Ormai sei mesi fa, ho fatto il mio primo passo verso la mia ispirazione di diffondere i principi di cura del territorio ai più piccoli. Grazie ad un’amica insegnante, ho avuto il piacere di condividere con una ventina di giovani menti la mia esperienza lavorativa e la conseguente transizione verso il mio lavoro attuale di arboricoltore e progettista di idrologia rigenerativa.
Parlare di siccità, deforestazione e rischio idrogeologico con un gruppo di otto anni d’età non è semplice, ma ascoltando e assecondando la loro curiosità siamo arrivati assieme a delle belle considerazioni. Forse più facilmente che con altri target d’età.
Dopo un approfondimento in classe sul ciclo dell’acqua e di come possiamo risanarlo, siamo passati ad un esperienza un po’ più pratica all’aria fresca con una piccola dimostrazione di accesso sicuro in pianta e la semina di ghiande raccolte localmente.
E’ stato emozionante vedere come i bambini siano ricettivi e acoglienti alle diversità della vita come può essere un lavoro di nicchia come il mio. La loro curiosità e voglia di mettere mano in tutto è motivante e non dovremmo mai scordarci di questa forza innata che ad un certo punto della vita sopprimiamo.
Spero che questi piccoli semi di cura per l’ambiente e il territorio possano crescere forti nella loro vita adulta. E chissà forse spunteranno qualche arboricoltrici/ori o qualche esperta/o in prevenzione del rischio idrogeologico o in agricoltura rigenerativa.
Sicuramente in me hanno lasciato dei bellissimi ricordi: